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Benvenuto nella sezione relativa al nostro viaggio in Camerun
Come non credere alla Provvidenza quando capitano cose come queste?!….Quando quattro studentesse di medicina, che spesso avevano parlato della possibilità di fare un’esperienza in un ospedale del terzo Mondo, decidono proprio quest’anno di informarsi e provare a concretizzare il loro sogno….Quando una di loro, tornata a casa, scopre che anche tre suoi amici stanno coltivando un’idea molto simile e…..si, si può cercare insieme!!…..Quando un volantino intitolato “Progetto Camerun Cardiac Centre “ capita per caso fra le mani di una di queste ragazze che corre entusiasta a mostrarlo alle altre….. e proprio in quel momento, in quello stesso luogo, passa un dottore che le osserva, le ascolta e dice…..”Ragazze, sono io il responsabile di questo progetto : Se volete potete partire! Se siete interessate possiamo parlarne con più tranquillità questo pomeriggio nel mio studio.
Ecco come è cominciato il nostro cammino verso la realizzazione di un grande sogno!!! Il nostro angelo, il dottor Alessandro Giamberti della Cardiochirurgia Pediatrica dell’Ospedale di San Donato, ci ha così spiegato di come circa cinque anni fa abbia conosciuto fra le corsie del suo reparto Padre Angelo Pagano, frate Cappuccino missionario a Shisong, un piccolo villaggio del nord-ovest del Camerun e, come dal loro incontro sia nata l’idea, la voglia e l’impegno di gemellare le due città, o meglio, i due ospedali in esse presenti. In particolare, data l’altissima incidenza di malattie e malformazioni cardiache dovute a infezioni accorse in età pediatrica nei paesi in via di sviluppo, l’ospedale di San Donato si è impegnato nella costruzione e nell’avviamento di un centro per la diagnosi e la cura di queste malattie, comprendente ambulatori ben attrezzati, sale operatorie e soprattutto personale specializzato. Nell’ottobre 2002 sono già stati inaugurati gli ambulatori, mentre l’apertura delle sale operatorie è prevista per il 2005; nel frattempo molte giovani infermiere (soprattutto le stesse suore francescane operanti ormai da 50 anni al St.Elisabeth General Catholic Hospital di Shisong), due cardiologi, un cardiochirurgo, un anestesista e un perfusionista sono venuti qui a Milano per ricevere una formazione altamente qualificata e poter così tornare in Africa essendo in grado di gestire da soli i malati che le nuove strutture consentiranno di curare. In questi anni, infine, un buon numero di piccoli camerunensi che necessitano di interventi urgenti, è stato ospitato e operato direttamente a San Donato. A Shisong non c’è solo quest’importante ospedale gestito dalle Sorelle terziarie di San Francesco d’Assisi, ma anche una vera e propria missione fondata dai frati Cappuccini che si occupa di tutta la comunità residente nella zona attraverso attività di Parrocchia, asilo, istruzione,sostegno alle famiglie, accoglienza di bambini orfani.
I racconti del dottor Giamberti ci hanno veramente gonfiato il cuore di entusiasmo e di voglia di poter contribuire a questo progetto con quel poco che potevamo offrire: un po’ del nostro tempo e un po’ di “manovalanza” per l’Ospedale e per la Parrocchia.
Ad essere sinceri, usciti dal suo studio, forse ci siamo sentiti anche un po’ importanti: certamente, ci siamo detti, un ospedale e una parrocchia così grandi, con un rapporto pazienti – medici o parrocchiani – frati altissimo, avranno bisogno anche del nostro aiuto....Ma più passano i giorni e la partenza si avvicina, più parliamo con i frati, coi dottori e con ragazzi che hanno avuto la fortuna di essere stati ospitati a Shisong, più ci stiamo rendendo conto che non si tratterà tanto di andare ad aiutare, quanto il contrario: quest’esperienza sarà di sicuro molto significativa per noi, ci segnerà, ci aprirà gli occhi verso nuovi orizzonti, ci cambierà…. e , forse, adesso è diventato proprio questo il nostro grande sogno!
Per questo motivo ci sentiamo di chiedere a tutti voi di sostenerci nel nostro “viaggio”, che durerà tutto il mese di Agosto, con la preghiera : perché sappiamo aprire i nostri occhi, le nostre menti e i nostri cuori alla realtà e alle persone che incontreremo, non certo per caso, e sappiamo così trarne il frutto migliore, quello che rientra nel Progetto della Provvidenza.
Grazie
Elena, Carolina, Federica, Elena, Alessia, Marco, Matteo
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