.: Introduzione
.: Progetto Camerun
.: Dal Camerun
.: Amministrazione
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Indice:
Il Camerun
Perché una cardiochirurgia in Camerun
Perché una cardiochirurgia a Shisong
La storia del progetto e le tappe raggiunte
Descrizione del Progetto
Le tappe future e compiti dei Partners
Costi del Progetto e tipologia degli Investimenti
I Criteri Etici
Le Adozioni salute
I Partners del progetto
Il Camerun
Il Camerun è situato in Africa Centrale, sul golfo di Guinea e si estende su di una superficie pari a 475.442 Km2.
E’ delimitato a nord dal Ciad, ad est dalla Repubblica Centrafricana, a sud da Congo e Guinea Equatoriale e a ovest dalla Nigeria.
Ha un clima tropicale umido a sud e secco a nord, con temperature medie dai 25°C ai 32°C, con alternanza di una stagione secca seguita da
una stagione delle piogge. Nelle zone di montagna dell’ovest la temperatura varia secondo l’altitudine e l’aria è più fresca.
Per la sua estensione e variabilità geografica e climatica, il Camerun è definito "la piccola Africa" in quanto tutte le possibili
variabili africane possono essere ritrovate in questo Paese: dal deserto al mare, dalle montagne alla savana.
La popolazione conta circa 14 milioni di abitanti (suddivisi in circa 150 etnie).
E’ un paese giovane, il 45% della popolazione ha meno di 15 anni.
Le lingue ufficiali sono il francese e l’inglese. Il Camerun è uno stato laico; le religioni principali sono l’animista,
la cristiana e la musulmana (nel nord).
Le principali città sono Douala (1.200.000 ab.) Yaundé (la capitale, 1.000.000 ab.), Bafoussam (200.000 ab.) Garoua (120.000 ab.)
e Kumbo (oltre 100.000 ab.).
Gli aeroporti Internazionali sono quelli di Douala, Yaounde e Garoua.
Dal punto di vista storico, il Camerun durante l’epoca coloniale è stato al centro di rivalità fra le grandi potenze,
che si disputavano il controllo delle coste occidentali dell’Africa. Nel 1884 sarà la Germania ad avere la meglio.
Il colonialismo tedesco si contraddistinguerà per la creazione di infrastrutture e vaste opere di bonifica agricola,
delle quali ancora oggi resta traccia.
Nel periodo della prima guerra mondiale sono le forze alleate ad impadronirsi del territorio camerunese ed il Trattato di Versailles
del 1919 ne consentirà la spartizione in due entità distinte affidate alla Francia ed al Regno Unito.
La maggior parte del territorio, che comprendeva il porto di Douala, era sotto il protettorato francese, mentre la parte
nord-ovest, corrisponde ad un quinto del territorio attuale, era sotto il protettorato inglese. Indipendente dal 1° Gennaio 1960,
il Camerun è attualmente una Repubblica Presidenziale. Il Presidente dal 1982 è Paul Biya. Dal 1990 vige il multipartitismo.
Il Camerun sta attraversando un periodo di pace che dura da più di 40 anni.
Dal punto di vista economico il Camerun è produttore ed esportatore di cacao, caffè, cotone e legno.
L’Unione Europea assorbe più del 75% delle esportazioni camerunesi con l’Italia al primo posto seguita da Francia e Spagna.
La Francia è invece il principale fornitore, seguito dagli Stati Uniti (l’Italia è al 7° posto).
Il Camerun fa parte dei 40 paesi più poveri del mondo.
Grazie alla sua posizione e configurazione geografica e al clima, la sua agricoltura permette una sufficienza alimentare per la popolazione.
Tuttavia il reddito medio pro-capite non supera il quarto di dollaro USA al giorno, relegando la popolazione in una
situazione di mera sopravvivenza.
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Perché una cardiochirurgia in Camerun
Negli ultimi 20 anni abbiamo assistito a notevoli progressi della cardiologia e cardiochirurgia pediatrica.
La maggior parte delle cardiopatie congenite sono ora diagnosticate in epoca fetale, trattate chirurgicamente in epoca neonatale
circa l’85% di questi pazienti (in Europa Occidentale e nel Nord America) raggiunge l’età adulta.
Tuttavia è ancora presente una drammatica sproporzione in questo settore tra i paesi industrializzati e quelli in via di sviluppo.
Le cardiopatie congenite hanno una incidenza simile (circa 8 ogni 1000 bambini nati vivi) nei paesi sviluppati ed in quelli in via di
sviluppo, ma esistono peculiari caratteristiche dei paesi in via di sviluppo che rendono il problema "cardiopatie infantili" una vera propria
urgenza sociale.
In questi paesi, infatti, l’elevata incidenza di cardiopatie acquisite in epoca pediatrica dovute a malattie infettive come la
febbre reumatica, la malattia di Chaga, la tubercolosi, la fibroelastosi ventricolare o a malattie endemiche dovute ad errori
nutrizionali o a malnutrizione fa si che le malattie cardiovascolari siano la seconda causa di mortalità infantile dopo le malattie
infettive.
In questi paesi, milioni di bambini vivono con cardiopatie correggibili e sappiamo che la maggior parte di essi morirà
per il semplice fatto di essere nati in paesi poveri privi di adeguata assistenza sanitaria.
E’ questo il caso anche del Camerun.
Il sistema sanitario in Camerun registra una presenza pubblica molto carente: ambulatori diffusi nel territorio rispondono appena
alle esigenze primarie di profilassi, mentre i pochi ospedali pubblici nei grandi centri non sono di eccellente qualità.
Nel paese non esiste il Servizio Sanitario Nazionale; ma operano molti ospedali privati, specialmente gestiti da ordini religiosi,
che forniscono prestazioni accettabili dove, in genere, viene adottato un sistema di pagamento solidaristico.
Per quanto riguarda le cardiopatie, in Camerun il rapporto medio è di un medico cardiologo per ogni milione di abitanti,
non esiste in tutto il paese neppure un centro di cardiochirurgia, e si può stimare che in tutto il Nord-Ovest dell’Africa
esista un team cardiochirurgico ogni 50 milioni di abitanti.
Si pensi solo che in Lombardia per poco più di 9 milioni di abitanti esistono attualmente 22 centri di Cardiochirurgia.
In un paese come il Camerun, di 14 milioni di abitanti, esistono circa 30.000 pazienti affetti da cardiopatie congenite e
7500 pazienti con malattia reumatica in stato avanzato: dunque, 37500 BAMBINI o ADOLESCENTI SONO IN ATTESA DI UN INTERVENTO CARDIOCHIRURGICO.
E’ triste pensare che per tutti i casi presentatisi prima di oggi non ci sia stata nessuna opportunità, non è stata offerta
fino ad ora alcuna speranza di vita; queste persone sono state costrette a vedere cronicizzare la propria malattia fino a morirne
senza alcuna cura.
In questa ottica riteniamo eticamente corretto ed opportuno un progetto atto alla creazione di un "CARDIAC CENTRE" in Camerun per
assolvere almeno in parte all’enorme fabbisogno di cardiochirurgia in questo paese.
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Perché una cardiochirurgia a Shisong
Shisong è una cittadina adiacente alla città di Kumbo, capoluogo di provincia del dipartimento del Nord Ovest del Camerun.
Il dipartimento del Nord Ovest è la regione anglofona del Camerun. Kumbo è una città di circa 100.000 abitanti.
La regione del Nord-Ovest conta circa 2 milioni di abitanti.
Il bacino di utenza del CARDIAC CENTRE potrà essere molto più vasto della regione Nord-Ovest del paese anche grazie alle infrastrutture
viarie che verranno realizzate nei prossimi anni.
A Shisong all’inizio del secolo scorso si insediarono i Missionari Cappuccini che da lì partirono per evangelizzare questa regione africana.
La presenza della Missione Francescana (attualmente sviluppatissima) fece arrivare nel 1936, le prime sei Suore Francescane
da Bressanone (BZ) che costruirono un dispensario sanitario.
Quel dispensario sanitario è via via cresciuto fino a essere riconosciuto Ospedale dal Governo del Camerun nel 1952.
Oggi è un grande Ospedale con 340 posti letto e le specialità attive sono: medicina, chirurgia generale, oculistica, odontoiatria,
ostetricia e ginecologia, pediatria, malattie infettive.
E’ ancora oggi gestito dallo stesso Ordine Terziario, delle Suore Francescane di Bressanone, che nel frattempo ha costruito
altri 3 Ospedali ed altri 64 presidi sanitari sparsi nel territorio per una gestione accurata e capillare dei
fabbisogni sanitari della popolazione.
Un progetto per la creazione di un centro di cardiochirurgia in un Paese in via di sviluppo prevede innanzitutto l’identificazione
di un Ospedale partner nel paese scelto, al fine di creare insieme il progetto.
La scelta del partner è cruciale per la riuscita del progetto. Il partner è garanzia di realizzabilità e continuità del progetto
indipendentemente da variazioni governative o amministrative.
In questa ottica, in base alla nostra esperienza, le Università o gli Ospedali gestiti da Ordini Religiosi rappresentano la migliore scelta.
Il St.Elizabeth General Catholic Hospital di Shisong e le Franciscan Sisters che lo gestiscono da quasi 70 anni, in questi
primi 3 anni di lavoro insieme hanno pienamente confermato quanto sopra detto.
L’idea iniziale di creare qualcosa di importante per migliorare le opportunità per la salute di questo popolo nasce con il diffondersi
dell’Associazione CUORE FRATELLO in San Donato Milanese: fin da subito essa ha potuto avvalersi della presenza decennale in Camerun delle
Suore Terziarie Francescane che hanno realizzato una capillare rete di servizi in favore della salute della gente; ed inoltre ha potuto far
leva sulla esperienza specifica dell’Associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo e della competenza tecnica del "Centro E. Malan"
presso l’Istituto Policlinico di San Donato.
Così insieme, si è resa possibile la creazione di un Cardiac Centre, presso l’Ospedale di Shisong, in favore di bambini e cardiopatici
congeniti di quella regione e probabilmente di tutto il Centro Africa. Grazie a questa iniziativa l’Ospedale St. Elizabeth potrà inoltre
realizzare un salto di qualità circa le capacità diagnostiche e da buon ospedale di base può aspirare a diventare significativo riferimento
principalmente per la diagnosi cardiologica.
L’intraprendenza dei partners del progetto, soprattutto le Suore Francescane, fa sperare
che questa iniziativa sarà importante anche dal punto di vista sociale, per la crescita globale delle condizioni di vita della popolazione.
In tutti i partners c’è la volontà e la determinazione di arrivare al traguardo finale del progetto: un centro di cardiologia e di
cardiochirurgia pienamente autonomo, capace di reggersi con le proprie forze.
Da parte nostra non possiamo che sentirci onorati e stimolati dalla collaborazione con tutti questi Project Partners.
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La storia del progetto e le tappe raggiunte
Il progetto Camerun nasce dall’incontro tra Padre Angelo (parroco e missionario Francescano a Shisong)
e Don Claudio Maggioni (cappellano dell’Istituto Policlinico San Donato), dal quale viene a conoscenza dell’esistenza
di un ospedale, presso la sua missione, retto dalle Suore Terziarie Francescane di Bressanone.
Don Claudio da tempo coltiva l’idea di un gemellaggio con una realtà di missione, considerando il fatto che riscontra
quotidianamente, nella sua opera di cappellano dell’ospedale, forti potenzialità umane e considerevoli competenze tecniche.
Infatti, la cardiochirurgia e la cardiologia dell’Istituto Policlinico San Donato sono da tempo tra le migliori in Europa.
In esso lavora il Professor Alessandro Frigiola, cardiochirurgo e fondatore con altri volontari dell’Associazione Bambini
Cardiopatici nel Mondo, associazione di volontariato che si occupa di curare bambini cardiopatici nei paesi poveri del mondo e
di insegnare e diffondere la pratica chirurgica al personale medico di questi paesi.
Il Camerun appariva tra questi paesi come uno dei più promettenti, considerando che l’Ospedale di Shisong rappresenta la più
importante realtà sanitaria del nord ovest del Camerun.
Fin dai primi incontri don Claudio ed i medici vengono confermati nell’idea di creare a Shisong, in collaborazione tra i due
Ospedali e le due associazioni, un centro per la diagnosi e cura delle malattie cardiovascolari. In particolare Cuore Fratello promotore
del progetto cerca di valorizzando adeguatamente tutte le forze in campo perché tutto vada a buon fine.
Nel Luglio 2001, Don Claudio Maggioni e il Dottor Giamberti sono partiti in delegazione da San Donato alla volta di Shisong, per verificare
l’effettiva fattibilità del progetto e stilare le sue possibili fasi attuative.
Verificata con le Suore Francescane la realizzabilità del Centro Cardiologico all’interno dell’Ospedale St. Elizabeth,
quale prima fase del Progetto "Cardiac Centre":
* si è provveduto ad un "training", di circa un anno, di un medico cardiologo camerunese e di due suore infermiere che sono stati
ospitati, con borsa di studio presso l’Istituto Policlinico San Donato e l’Associazione Cuore Fratello.
In questa fase preliminare si è provveduto a reperire, comprare ed inviare alcune apparecchiature sanitarie, tramite l’invio di
un container, contenente:
1 ecocardiografo Acuson Aspen
2 monitor per parametri cardiaci invasivi Siemens
2 rilevatori di saturazione arteriosa transcutanea
1 elettrocardiografo 12 tracce Philips
materiale farmacologico cardiologico e presidi medicali vari.
* si è potuto così organizzare il Reparto di Diagnostica del Centro Cardiologico presso il St. Elizabeth General Catholic Hospital
che è stato avviato nel novembre 2002.
Il 18 Novembre 2002, in occasione del 50° anniversario del riconoscimento governativo del St’Elizabeth General Catholic Hospital,
è stato inaugurato a Shisong il Centro di Diagnosi Cardiologica ed è stata avviata ufficialmente la realizzazione del nuovo CARDIAC
CENTRE, alla presenza di 4 medici dell’Istituto Policlinico San Donato e di 11 volontari delle Associazioni coinvolte.
In tale occasione l’ospedale St. Elizabeth ha avuto in donazione da parte delle Autorità Locali un’area per la costruzione del CARDIAC CENTRE.
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Descrizione del Progetto
Il progetto consiste nella realizzazione di un Centro Cardiochirurgico (CARDIAC CENTRE) operante all’interno del St. Elizabeth General
Catholic Hospital di Shinsong, di proprietà delle Suore Francescane di Bressanone (BZ) che lo gestiscono.
E’ previsto che il CARDIAC CENTRE sarà in grado di effettuare almeno 100 interventi di cardiochirurgia all’anno oltre ad almeno
300 diagnosi ed interventi di emodinamica.
- Immobili, Apparecchiature e Attrezzature
Si prevede la costruzione di un edificio apposito per ospitare il CARDIAC CENTRE. All’interno di tale nuova struttura verranno allestiti:
- una SALA OPERATORIA
- un REPARTO di TERAPIA INTENSIVA con 8 posti letto
- un REPARTO di EMODINAMICA, RADIOLOGIA e LABORATORIO di ANALISI
- un REPARTO CARDIOLOGICO per uomini/donne/bambini con 50 posti letto.
- Personale
Per il funzionamento del CARDIAC CENTRE è prevista l’utilizzazione di personale medico e paramedico locale che verrà formato parte in
Italia e parte in loco per conseguire la relativa specializzazione (periodo previsto 2003-2005).
Il progetto prevede un consistente programma di "training on the job" presso l’Istituto Policlinico San Donato dell’equipe di base
formata da personale camerunese che poi gestirà il Centro.
Il programma di "training" è il seguente:
anni 1 un medico cardiologo per clinica e ecocardiografia
anni 1 un medico cardiologo per emodinamica
anni 2 un medico cardiochirurgo
anni 2 un medico anestesista rianimatore
anni 1 un tecnico per perfusione extracorporea
anni 1 cinque infermieri per sala operatoria e terapia intensiva post-operatoria
Il personale aggiuntivo per raggiungere gli interventi di "target", sarà valutato in termini di numero e tipologia dai
responsabili dell’Ospedale St. Elizabeth, in funzione anche degli standard locali e sarà formato dai medici locali in Shinsong.
La formazione del personale è la chiave di successo di tutto il progetto e ad essa sarà dedicata la massima cura ed attenzione
da parte dell’Associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo.
- Materiale di Consumo
E’ prevista una dotazione di materiale di consumo per l’avviamento del Centro sufficiente per tre mesi di funzionamento. Sono
anche previste dotazioni di materiale per la manutenzione delle apparecchiature più importanti.
- Interventi Chirurgici Preliminari
Il CARDIAC CENTRE non sarà operativo prima di circa due-tre (fine 2005). Nel frattempo si è ritenuto importante attivare una
collaborazione operativa immediata tra il Centro Cardiologico dell’Ospedale St. Elizabeth ed il Centro Cardiovascolare "E. Malan"
presso l’Istituto Policlinico San Donato, allo scopo di permettere una migliore acquisizione di capacità diagnostice e curative da
parte degli operatori del Centro Cardiologico di Shisong in stretta collaborazione con la Cardiochirurgia sandonatese. Altro scopo,
altrettanto importante, è quello di poter realizzare interventi di cardiochirurgia ed emodinamica in San Donato per casi urgenti
di pazienti camerunensi, preferibilmente bambini, affetti da cardiopatie gravi e che non possono attendere il pieno funzionamento
del Centro a Shisong.
A tal fine si è programmato, per almeno tre anni (2003-2005), un minimo di 10 interventi su pazienti provenienti dal Camerun che saranno
operati presso l’Istituto Policlinico San Donato e ospitati a cura dell’associazione Cuore Fratello. Qualora si fosse in grado di reperire
fondi sufficienti si potrà far fronte e risolvere chirurgicamente un numero maggiore di casi.
- Operatività del CARDIAC CENTRE
L’obiettivo finale è di ottenere la completa operatività del CARDIAC CENTRE in modo perfetto ed AUTONOMO entro la fine del 2005.
Il centro, una volta ultimato, diventerà di proprietà del St. Elizabeth Hospital che lo gestirà in piena autonomia.
Il rapporto economico tra l’Ospedale e i futuri degenti sarà basato sul principio della solvenza da parte degli abbienti e con forma
solidaristica per i non abbienti.
La realizzazione del Cardiac Centre avrà sicuramente un effetto indotto positivo sulla realtà economica di Shishong, prevedendosi un aumento
del flusso di persone anche da altre parti del Camerun, e con un probabile stimolo delle attività di servizi e commerciali in loco.
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Le tappe future e compiti dei Partners
Si prevede che il CARDIAC CENTRE sia operante, in tutti i suoi reparti, entro la fine del 2005. E’ demandata ai vari Partners la responsabilità
di parti specifiche del progetto attuativo.
1 Il progetto architettonico è già in corso e sarà pronto per maggio 2003 a cura e sotto la responsabilità dell’Associazione Bambini
Cardiopatici nel Mondo.
2 La realizzazione dell’immobile relativamente alle opere murarie, parti elettriche, idrauliche, ecc. sarà completata entro
Febbraio 2005 a cura e sotto la responsabilità dell’Ospedale St. Elizabeth.
3 La fornitura delle apparecchiature per la sala operatoria, emodinamica, terapia intensiva, radiologia, laboratorio analisi e reparto
cardiologico, prevede un termine di consegna entro Maggio 2005 a cura e sotto la responsabilità dell’Associazione Bambini Cardiopatici
nel Mondo.
4 Il training formativo-professionale dei quattro medici, del tecnico, e dei cinque infermieri presso l’Istituto Policlinico San Donato,
si svilupperà nel periodo 2003-2005. Di questa parte si fa carico l’Associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo.
5 Il materiale di consumo e di manutenzione che sarà fornita al CARDIAC CENTRE entro Novembre 2005 è a cura e sotto la responsabilità
dell’Associazione Cuore Fratello.
6 La cura dei bambini cardiopatici camerunesi con interventi urgenti, presso l’Istituto Policlinico San Donato, si svilupperà nel periodo
2003-2005 e sarà a cura e sotto la responsabilità dell’Associazione Cuore Fratello.
7 L’inaugurazione del CARDIAC CENTRE avverrà a NOVEMBRE 2005.
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Costi del Progetto e tipologia degli Investimenti
Per una completa valutazione dei costi globali dell’iniziativa, è necessario tenere presente che nella tabella sotto non sono elencati i
costi relativi alle seguenti parti del progetto:
- Progettazione architettonica (di cui si fa carico l’Associazione Bambini Cardiopatici nel Mondo)
- Realizzazione di opere edili, elettriche, idrauliche ecc. (di cui si fa carico l’Ospedale St.Elizabeth)
- Attrezzatura per 50 posti letto del reparto cardiologico
- I materiali di consumo e manutenzione, che saranno reperiti, a cura dell’Associazione Cuore Fratello, dal materiale disponibile presso
l’Istituto Policlinico non più utilizzabile in loco, ma idoneo, con opportune revisioni per il CARDIAC CENTRE.
Interventi urgenti entro il 2005
N° 10 ogni anno per 3 anni (€ 8.000 x 30) € 240.000 (A)
Viaggi e ospitalità di pazienti per interventi urgenti
Complessivamente € 35.000 (B)
Fondo per il sostegno delle cure in loco
Complessivamente € 5.000 (C)
"Educational program" personale medico ed infermieristico
1 cardiologo per clinica ed ecocardiografia - 6 mesi
1 cardiologo per emodinamica - 12 mesi
1 cardiochirurgo - 24 mesi
1 anestesista rianimatore - 24 mesi
1 tecnico perfusione extracorporea - 12 mesi
5 infermieri (1 anno l’uno) - 60 mesi
totale 138 mesi: costo medio 1 mese / 1000 euro
Complessivamente € 138.000 (D)
Materiali sala operatoria
App. autotrasfusione
Aspiratore chirurgico
Cardiostimolatore esterno
Macchina circolazione extracorporea
Defibrillatore per sala operatoria
Elettrobisturi
Gruppo caldo freddo
1 Monitor
2 carrelli servitori
6 pompe siringhe
2 set ferri chirurgici
2 carrelli servitori grandi con ganci
scialitica carrellata
scialitica fissa con satellite
tavolo operatorio
ventilatore meccanico
Complessivamente € 361.650 (E)
Materiali restanti
Agiografo portatile
Autoclave per sterilizzazione
Contropulsatore
Defibrillatore per reparto
Emogas analisi con elettroliti
Fototerapia pediatrica
Frigorifero farmaci
Lettino
4 letti cardiochirurgia
4 letti da terapia intensiva
21 pompe siringhe
Negativoscopio
Radiografo portatile
Sonda transesofagea per Aspen
Sviluppatrice
Termosaldatrice
Complessivamente € 328.100 (F)
TOTALE (A+B+C+D+E+F) € 1.107.750
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I Criteri Etici
Nell’ambito del Progetto Camerun fin qui descritto, l’Associazione Cuore Fratello si indentifica come "garante etico" affinché il
progetto si sviluppi e venga portato a termine nel pieno rispetto delle finalità originarie e della trasparenza delle scelte adottate.
Pertanto, unitamente ai Partners, vengono definiti i seguenti "Criteri Etici" per la realizzazione del Progetto Camerun:
1 la finalità principale del Progetto è quella di promuovere e sostenere la salute dei pazienti cardiopatici del Camerun attraverso
la realizzazione di un Centro Cardiochirurgico situato a Shisong presso il St. Elisabeth General Catholic Hospital di proprietà delle
Suore Terziarie Francescane di Bressanone (BZ)
2 la realizzazione del Progetto sarà coordinata dall’Associazione Cuore Fratello ONLUS che, in virtù delle proprie finalità statutarie,
garantisce il pieno rispetto dei principi etici per il compimento delle diverse fasi operative, ovvero:
a) totale trasparenza nella provenienza delle risorse finanziarie e degli investimenti economici effettuati;
b) attenzione particolare nella scelta delle Fonti di Finanziamento e dei Fornitori, che diano a loro volta garanzia di impegno sociale e
solidaristico;
c) assoluta assenza di conflitto di interessi tra le parti coinvolte nel Progetto;
d) impegno esclusivamente di volontariato delle persone coinvolte, senza alcuna finalità di lucro.
3 al completamento del Progetto, ovvero alla completa operatività del Centro Cardiochirurgico, esso diverrà di proprietà del St.
Elizabeth General Catholic Hospital e sarà da esso gestito in piena autonomia.
A seguito di tale definitiva situazione, si definisce che:
a) il Centro Cardiochirurgico rimane a totale servizio dei pazienti cardiopatici del Camerun e delle zone vicine dell’Africa, come
descritto nel presente documento;
b) la scelta preferenziale dei soggetti da curare dovrà essere rivolta in prima istanza verso le persone più povere e bisognose;
c) il St’Elisabeth non dovrà trarre alcun vantaggio economico e competitivo nei riguardi dei pazienti che afferiscono alla struttura del
Centro Cardiochirurgico, fermo restando che dovranno essere definiti criteri di selezione tra pazienti solventi ed assistiti in forma
solidaristica.
Quanto non diversamente espresso in queste note si intende implicitamente rimandato ai documenti di diritto internazionale quali la
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e la Convenzione sui diritti dell'infanzia.
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Le Adozioni salute
Per far fronte alle necessità più urgenti, ovvero per il sostegno di alcune persone cardiopatiche che necessitano di interventi urgenti
in Italia, l’Associazione Cuore Fratello ha istituito un programma di Adozioni Salute per reperimento fondi.
Le Adozioni Salute costituiscono altresì un ponte di collegamento tra l’Italia ed il Camerun nell’ottica di fratellanza e sensibilizzazione.
Le 3 tipologie delle Adozioni Salute
FONDO AIUTO SALUTE:
Grazie ad un'offerta libera si può contribuire a finanziare le cure mediche di persone malate (in prevalenza cardiopatici). Il fondo non
nominativo è utilizzato per le spese di ospedalizzazione, esami specialistici e terapie, attività svolte presso l’Ospedale S. Elisabeth.
ADOZIONE SALUTE NOMINATIVA:
Con questa tipologia, si attiva una relazione tra un malato cardiopatico individuato dall'Ospedale S. Elisabeth e una famiglia italiana.
Viene fornita una presentazione del malato corredata di fotografia. Ad ogni famiglia viene chiesto un contributo di 200 Euro annui per almeno
un anno (max tre anni) per il pagamento di tutte le cure necessarie.
FONDO INTERVENTI CHIRURGICI URGENTI:
Grazie ad un'offerta libera, è possibile contribuire al finanziamento di interventi cardiochirurgici di persone gravemente malate. Gli
interventi si svolgeranno presso l'Ospedale di San Donato Milanese. Il fondo ha l'obiettivo di finanziare le spese dell'intervento, l'ospitalità
dei pazienti e degli accompagnatori.
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I Partners del progetto
- ASSOCIAZIONE CUORE FRATELLO
Nasce nel 2001, fondata da don Claudio Maggioni cappellano dell’Istituto Policlinico San Donato e coadiutore presso la Parrocchia
di Sant’Enrico di San Donato Milanese. L’Associazione è una ONLUS. Dalla sua fondazione ha provveduto alla sensibilizzazione della
popolazione e delle amministrazioni locali ai temi della salute e della fratellanza dei popoli. E’ stata organizzata l’accoglienza
attrezzando una casa e reperendo famiglie disponibili all’ospitalità per i parenti dei malati provenienti da lontano o per i pazienti stessi
di famiglie più povere che giungevano in Ospedale dai paesi più lontani per importanti cure.
Nel progetto Camerun si occuperà di sensibilizzare, di ospitare e del reperimento fondi per far venire in Italia ad operarsi i pazienti
cardiopatici che per gravità non potranno aspettare l’apertura del nuovo Cardiac Centre a Shisong. Inoltre si impegna a favorire che il
progetto giunga a buon fine rispettando trasparenza e finalità originarie.
- ASSOCIAZIONE BAMBINI CARDIOPATICI NEL MONDO
L’Associazione nasce a Milano nel 1994 per idea del Prof. Alessandro Frigiola, responsabile della cardiochirurgia dell’Istituto
Policlinico San Donato e della Prof. Silvia Cirri, responsabile dell’anestesia e rianimazione dell’Istituto Clinico Sant’Ambrogio. L’Associazione
è stata riconosciuta Ente Morale con D.M. del 28 Gennaio 2000. L’Associazione assicura assistenza medica nei paesi più poveri, fornendo
personale e materiale sanitario per la cura di bambini affetti da gravi malformazione cardiache, e destinati a morire poiché nel loro paese
mancano strutture sanitarie e medici in grado di offrire assistenza specializzata.
Nel progetto Camerun l’Associazione garantirà le borse di studio per training professionale del personale medico ed infermieristico e
si occuperà nel dotare il Cardiac Centre di tutte le apparecchiature medicali necessarie (sala operatoria, terapia intensiva, emodinamica,
radiologia, laboratorio analisi, reparto cardiologico).
- ISTITUTO POLICLINICO SAN DONATO
L’Istituto ospita dal 1988 il Centro Cardiovascolare "E. Malan", tra i più apprezzati e stimati centri europei per la diagnosi e cura delle
cardiopatie infantili e dell’adulto.
Nel progetto Camerun si occuperà del training del personale medico ed infermieristico del Camerun e delle forniture dei materiali
risterilizzabili, al nuovo Cardiac Centre
- ST’ ELIZABETH GENERAL CATHOLIC HOSPITAL
E’ l’Ospedale di Shisong fondato nel 1936 e sede del futuro Cardiac Centre. E’ dotato di 340 posti letto con varie specialità quali pediatria,
malattie infettive, chirurgia generale, oculistica, odontoiatria, ostetricia e ginecologia. E’ sede di una rinomata Scuola per infermieri.
E’ gestito dalle Suore Terziarie Francescane di Bressanone (BZ), vero punto di forza del gemellaggio e garanzia di continuità nel futuro.
Nel progetto Camerun si occupa della scelta del personale locale (medici e infermieri) da inviare in Italia per conseguire le competenze
tecniche specifiche, e della costruzione dell’immobile che ospiterà il Cardiac Centre.
- MISSIONARI CAPPUCCINI
I Cappuccini sono un ordine religioso Francescano. La provincia lombarda dei Frati Cappuccini conta attualmente 99 missionari disseminati
fra nazioni di diversi continenti: Brasile, Costa d’Avorio, Camerun, Eritrea, Etiopia, Thailandia.
Sono i frati che, dagli anni ’80 curano la Missione e la Parrocchia di Shisong sul cui territorio ha sede il Cardiac Centre.
Nel Progetto Camerun si occupano della coordinazione logistica (a Shisong) del progetto e, assieme alle suore, le quali essendo responsabili
dell’ospedale ne hanno la piena competenza, collaborano nell’affrontare e risolvere le problematiche amministrativo-burocratiche in sede (Camerun).
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